Esami e abilitazioni

Il Coordinamento ritiene opportuno, con uno specifico Regolamento d’esame, standardizzare le regole per l’abilitazione delle Unità Cinofile da Soccorso, con l’obiettivo di consentire, in caso di intervento, l’intercambiabilità e l’integrazione operativa tra appartenenti ad organizzazioni diverse sotto un’unica regia. I principi ispiratori cui ci si è attenuti nella stesura del Regolamento sono i seguenti:

  • semplificare al massimo i criteri d’esame, ma nello stesso tempo valutare la preparazione complessiva dell’unità cinofila;
  • privilegiare la preparazione nella ricerca rispetto a quelle accessorie, come ad esempio la condotta, quest’ultima vista più come elemento di valutazione del rapporto uomo-cane che come materia d’esame;
  • adottare uno standard tecnico che dia la maggiore garanzia di affidabilità operativa possibile;
  • unificare al massimo la preparazione tra le diverse tipologie di intervento;
  • verificare la preparazione del conduttore ed il suo grado di autonomia sia operativa sia logistica per intervenire in condizioni disagiate;
  • fornire uno strumento di selezione piuttosto preciso che nello stesso tempo consenta un certo grado di libertà di valutazione ai giudici. Per la valutazione – non trattandosi di un campionato e non dovendosi quindi stilare una graduatoria, ma verificare unicamente l’idoneità ad operare – non è previsto alcun punteggio, bensì un semplice giudizio di superamento/non superamento della prova. Non si ritiene opportuno differenziare le prove pratiche tra l’esame di prima abilitazione ed i successivi esami di riciclaggio (ogni anno per l’operatività su maceria, ogni due per quella in superficie), nella convinzione che, per un cane e un conduttore preparati, il ripetere alcune verifiche non costituisca un peso, bensì sprone ad un continuo perfezionamento.

Nella sezione degli Articoli vi sono gli esiti degli ultimi esami effettuati.

Alla data del 15 Marzo 2019 le Unità Cinofile da Soccorso abilitate dal CCV (in prima abilitazione oppure per riciclaggio) sono in tutto il Veneto:

  • 27 UC per la ricerca dispersi su macerie;
  • 19 UC per la ricerca dispersi in superficie.